martedì 17 maggio 2016

DEUS & CINELLI ride

Domenica DEUS CYCLEWORKS & CINELLI hanno organizzato una pedalata di gruppo con annesso test delle nuove CINELLI STRATOFASTER 2017.

Ovviamente ero presente sia per condividere qualche ora di bici con tanti amici sia perchè ero molto curioso di provare la nuova stratofaster in comparazione con la mia che attualmente possiedo.






Ci siamo ritrovati alla stazione ferroviaria di Como in una cinquantina di persone pronti ad affrontare circa 90 km suddivisi tra il lago di Come e quello di Lugano.
Andatura allegra ma affrontabile da tutti fino alla prima salita, San Fedele d'Intelvi, bella salita di 7 km molto regolare dove chi ha gamba si può divertire molto.
Caffè in vetta e poi giù in picchiata verso il lago di Lugano, queste zone a me nuove mi sono piaciute moltissimo, bellissime viste panoramiche e scorci particolari ci hanno accompagnato per tutta la pedalata.
L'ultima asperità di giornata è via Bellinzona nella frazione di Monte Olimpino (CO), un Km secco che punta verso l'alto e ti riempi le gambe di acido lattico. Picchiata veloce verso Come ed alla stazione troviamo un super banchetto con focaccia e birrette fresche, davvero una bella sorpresa.

QUI LA TRACCIA STRAVA DELLA MIA PEDALATA

 Il Daddy e la sua Cinelli Experience a Lugano



Una giornata davvero stupenda, spero di poter partecipare ai tre eventi futuri che saranno organizzati sempre in collaborazione tra DEUS e Cinelli. CLICCANDO QUI potete trovare tutte le informazioni necessarie.

Ma veniamo al dunque, la nuova STRATOFASTER: come sempre le grafiche e le verniciature CINELLI sono superlative, semplici ma accattivanti e con una vernice che già ad occhio da un bel senso di resistenza all'uso.

In salita mi è sembrata una bici davvero reattiva, a me piace pedalare sempre in piedi ed ad ogni colpo di pedale si sente il telaio reagire e seguire la pedalata, ma questa era già una bella caratteristica anche del modello precedente.

La vera sorpresa però l'ho avuta in discesa, nonostante abbia cercato di metterla in crisi sia con frenate potenti che con ingressi in curva un po' al limite non mi ha mai dato nessun segno di cedimento sempre assecondandomi e mantenendo una linea pulita senza tendere a cambiare traiettoria.
Alle alte velocità > 55-60 km/h è rimasta stabile a differenza del modello precedente che tendeva a sbacchettare leggermente sullo sterzo.

Per quanto riguarda il comportamento in pianura e sugli scatti non ho avuto modo di metterla alla frusta ma se ne avrò occasione approfondirò l'argomento.

Menzione d'onore anche per il nuovo gruppo CAMPAGNOLO POTENZA bello da vedere, molto fluido nelle cambiate e durante tutta la pedalata non ha perso un colpo, devo dire che non mi ha fatto rimpiangere per niente il mio campagnolo record 11V

Alla prossima
Paolo


mercoledì 11 maggio 2016

Ogni tanto si cambia

Ebbene si, ogni tanto bisogna anche cambiare aria e trascinato dai miei colleghi di lavoro mi sono lanciato in una gara podistica locale.

6.5 Km quasi tutti sterrati con un paio di cavalcavia sul percorso.

Arrivo mi iscrivo e comincio a scaldarmi, mentre corricchio noto sempre più runners in giro, evidentemente la corsa è uno sport facilmente accessibile e divertente per cui attira tante persone di qualsiasi sesso ed età. Saremo circa 240 corridori alla partenza.

Alle 20:00 spaccate viene dato il via, io da buon agonista sono davanti a sgomitare per tenere la testa del gruppo anche se di sicuro questa non è il mio sport ma si sà, se hai dentro l'agonismo non puoi fare a meno di battagliare.



I primi due chilometri volano via con un ritmo attorno ai 3:40/Km, davvero eccessivi per me, piano piano comincio a perdere posizioni come è giusto che sia ma cerco di non cedere di schianto e mantenere un ritmo decente.
Ormai manca circa un chilometro e mezzo all'arrivo, in fondo al rettilineo si intravede quel maledetto cavalcavia che sono sicuro mi spezzerà le gambe, cerco di mantenere il ritmo di chi mi sorpassa e sorprendentemente riesco ad assestarmi dietro ad un gruppetto che mi ha ripreso alla fine dello sterrato.
Arriviamo sul cavalcavia, la rampa in salita è un gioco da ragazzi ma i dolori arrivano in discesa, non sono abituato al movimento e le gambe piene di acido lattico si fanno sentire, mancano 500 metri, stringo i denti e corro fino all'ultimo metro. Sfinito mi fiondo al ristoro per bere qualcosa (non ho mai sudato così tanto in vita mia).



Il mio Garmin dice 6.36 Km a 4:07/km con una frequenza cardiaca media di 179 BPM, insomma una bella galoppata che mi vale il 40° posto assoluto nella classifica di giornata.

Esperienza super positiva, mi sono divertito ed ho conosciuto una realtà nuova, magari in futuro ci riproverò ma ora le mie gambe stanno chiedendo pietà quindi passerà un bel po' di tempo.

CLICCANDO QUI trovate la mia traccia STRAVA

Alla prossima


Paolo

lunedì 2 maggio 2016

Red Hook Crit Brooklyn n°9

La prima RHC del 2016 è andata. A causa della scarsità di ferie dal lavoro per quest'anno mi sono dovuto accontentare di una toccata e fuga nella grande mela, tre giorni e mezzo ricchissimi di emozioni e davvero intensi sotto ogni punto di vista.

E' il primo grande viaggio che il team affronta assieme, già dall'atmosfera che si respira all'aeroporto di Malpensa capisco che ci sarà da divertirsi. I miei compagni di squadra oltre ad essere grandi atleti sono delle persone davvero simpatiche e divertenti con cui condividere ogni momento del viaggio e della gara risulta davvero molto piacevole.

Arriviamo nel tardo pomeriggio in quel di Brooklyn, montiamo i mezzi e ci fiondiamo subito nei vari party che vengono organizzati durante la #critweek. E' molto bello rivedere facce amiche che si possono incontrare solo alle gare e allo stesso tempo legare con ragazzi e ragazze nuovi di questo mondo, anzi forse questa è una delle cose che più mi piace della comunità dello scatto fisso. 
Poter conoscere persone nuove ad ogni gara e considerarle parte della famiglia credo sia davvero una cosa stupenda.

Il venerdì mattina ritiriamo il numero da R&A cycles e poi ci dedichiamo alla classicissima sgambata a Prospect Park, QUI trovate l'attività STRAVA, mentre al pomeriggio siamo attesi al party di presentazione del TEAM CINELLI CHROME proprio nel Chrome HUB a Manhattan dove la nostra mitica SILVIA GALLIANI ci attende per uno spettacolare shooting di squadra.

Qualche birretta viene bevuta assieme a tanti amici, lo store rimane intasato fino alle 9 di sera ed a quel punto decidiamo che è ora di fare i corridori, cenetta leggera e poi a dormire presto perchè il giorno seguente ci sarà bisogno di tanta GRINTA.

PIC by Silvia Galliani

Bene, il giorno della gara è arrivato, mi sveglio presto per fare una colazione abbondante ed andare a comprare qualche provvista per la giornata, purtroppo qui non posso contare sul mio fidato pollo e riso perchè siamo in Hotel e bisogna arrangiarsi.

Quest'anno le qualifiche sono molto veloci e soprattutto senza tempi morti ed in un men che non si dica mi trovo in griglia pronto per il mio turno, con me c'è il nostro capitano Ivan, davvero un grande aiuto per me.
Passati i primi dieci minuti di ambientamento vediamo sventolare la bandiera verde che segnala il via dei giri cronometrati, Ivan si gira e sorridendo mi dice "Paolo allaccia le cinture"...

Si lancia sul rettilineo d'arrivo ad una velocità folle, io a ruota riesco ad intravedere un 59 km/h sul garmin, prima grossa frenata per approcciare l'hairpin e purtroppo ci troviamo cinque persone a terra a centro curva, rallentiamo tanto ma per fortuna riusciamo a proseguire, secondo rettilineo controvento, cuore in gola e occhi incrociati ma non si deve mollare ormai l'arrivo è li dopo le due curve, sprintiamo e stampiamo il nostro tempo.

Purtroppo non è un tempo esaltante a causa del rallentamento in curva ma decidiamo di accontentarci e risparmiare la gamba.


Ivan partirà 23° ed io 30°

Finita la qualifica apprendiamo che uno dei ragazzi caduti, Frenk Martucci, ha rotto la clavicola. Tanti auguri di una veloce guarigione ti aspettiamo presto in gara.

PIC by Silvia Galliani

Bene, sono le 9:30 ed ormai è buio, mentre David Trimble sta facendo il countdown per la partenza si cerca l'ultima briciola di concentrazione necessaria...3...2...1...VIA... Parto decentemente agganciando subito il pedale, sprinto per mantenere la posizione e dopo un centinaio di metri mi siedo in sella e alzo la testa, cinque metri davanti a me vedo la moto apripista ferma piantata in mezzo alla strada, d'istinto mi sposto sulla sinistra e la evito ma dietro sento un crash spaventoso, con (scusate il termine) il culo stretto proseguo ma dopo poco la gara viene fermate in regime di bandiera rossa (gara sospesa).

Veniamo a sapere che almeno la metà dei corridori sono caduti impattando prima contro la moto e poi ammucchiandosi l'uno sugli altri. Purtroppo Tanti si sono fatti male sul serio, soprattutto Roberto Barone e Alfred Bobé, miei amici anche aldi fuori della gara a cui davvero auguro una prontissima guarigione nonostante gli infortuni importanti.

Non voglio fare polemiche sterili ma incidenti del genere NON devono capitare, non mi interessa il perchè la moto fosse ferma ma mi interessa il fatto che possiamo farci male seriamente e questo non è corretto nei confronti di ogni corridore.

Dopo circa un'ora ci riallineiamo allo start ma appena dopo il via nella strettoia un'altro crash causato da un incidente meccanico ad una bici fa sospendere ancora la gara.

Un po' demoralizzati ci riallineiamo per la terza volta, finalmente si parte, saranno 22 giri di pura adrenalina.
Ci metto circa 6 giri a risalire in testa al gruppo, un po' in affanno riesco a ritagliarmi la mia posizione tra i primi dieci.
Dopo un giro arriva Ivan dicendomi che Colin Strickland è già in fuga solitaria ma che lui sta bene e dobbiamo provare a riprenderlo, io purtroppo non riesco a tirare per più di quattrocento metri senza poi rimbalzare indietro è così che enrico (Killer Biga) si mette davanti a tirare come un matto, due giri in apnea e poi chiede il cambio, tocca ancora a me ma ancora riesco a tirare solo per mezzo giro.
Il Killer allora si rimette davanti e con grande spirito di sacrificio tenta di richiudere il buco tirando tantissimo ma ormai è tardi e Aldo Ilisic da buon gregario stoppa ogni tentativo di affondo.

Ormai mancano pochissimi giri, Ivan riesce a tenere benissimo la testa del nostro gruppo che ormai si è ridotto ad una ventina di unità mentre io sono ancora in affanno cercando di mantenere le ruote.
La campana suona, tutti sappiamo che è l'ultimo giro e cerchiamo di raschiare il fondo del barile delle energie. 
All'hairpin purtroppo scivola il nostro Marius Petrache che viaggiava in quinta posizione, i primi accelerano e il gruppo si allunga, Ivan entra nelle ultime due curve ad una velocità supersonica e fulmina tutti aggiudicandosi la seconda posizione alle spalle dell'americano Strickland, io concluderò 12° il Killer 16° e Marius rialzatosi al volo 24° e Alessandro 39°.

Bravi ragazzi.


PIC by Silvia Galliani

Festa sotto il podio con doccia di champagne e via all'afterparty dove tra birra, shottini, musica e divertimento tiriamo le 5 del mattino tutti assieme, vinti e vincitori come se la gara fosse solo una scusa per fare festa tutti assieme.

Colgo l'occasione per ringraziare i nostri sponsor senza i quali sarebbe impossibile fare quello che facciamo, Carlo Roberto e Fabrizio per l'assistenza durante la gara (scusate se sono stato nervoso), Silvia per le sempre stupende foto e ovviamente i miei amici e compagni di Team senza i quali nulla sarebbe lo stesso.

Ci vediamo alla prossima

giovedì 28 aprile 2016

Checkmate Criterium - Marostica

Ciao a tutti

Scusate l'articolo molto breve ma sono in partenza per New York ed ho un aereo che mi aspetta tra pochissimo :-D

Sabato ero a Marostica per il Checkmate Criterium, evento organizzato alla perfezione con un percorso molto tecnico all'interno del centro storico di Marostica e passaggio sul pavé della celebre Piazza degli scacchi (dove era posizionato l'arrivo). Pacco gara eccellente, timing chip, ambiente amichevole e diversi professionisti che giravano incuriositi per il paddock.

Tutto è filato liscio fino a 15 minuti prima della partenza dove il cielo, cupo da qualche ora, ha lasciato cadere una fitta pioggia.

Ormai i giochi sono fatti e si parte, sento subito di essere legnoso e di non avere fiducia e già sl primo giro sono staccato di 10 secondi dal gruppetto di testa, provo a guidare un pelo più forte ma nulla da fare la fiducia tarda ancora ad arrivare e dopo quattro giri mi trovo nel secondo gruppo.

Piano piano i tempi sul giro migliorano ma non abbastanza per riagganciarci ai primissimi, terminerò nono con il rammarico di non aver avuto la cattiveria giusta nel fidarmi del mio mezzo sin dal primo giro. Fortunatamente i miei compagni di squadra fanno meglio di me e conquistano il terzo (Ivan), quarto  (Enrico) e sesto posto (Ale).

QUI la traccia STRAVA della mia gara


Menzione d'onore per i tubolari VITTORIA CORSA GRAFENE non mi hanno mai dato un accenno di scivolamento della ruota, mi impegnerò di più per avere maggior fiducia sul bagnato anche grazie a loro.

Vorrei ringraziare i miei compagni di viaggio Fabio, Filippo, Luca, Daniele e soprattutto Nick che ci ha anche ospitati, ci siamo divertiti un sacco.






All the pictures by Micaela Pozzoli

giovedì 21 aprile 2016

Fixed gear night

La giornata è stata lunga e per un po' di problemi a lavoro non sono riuscito a tornare a casa ad un orario decente per pedalare con la luce, capita spesso e sono abituato.

Nessun problema, monto le mie fidate luci KNOG ed esco in bici verso le 21:00, ormai sono gli ultimi allenamenti di rifinitura in vista della REDHOOK che si svolgerà sabato prossimo a Brooklyn NYC, non bisogna esagerare ma neanche mollare il colpo per arrivare al top della forma al primo dei grandi appuntamenti stagionali.

Ho deciso di allenarmi con la mia amata Vigorelli, lo scatto fisso in serate come quella di ieri mi diverte e stimola ad uscire anche se la testa mi direbbe di stare a casa sul divano.

Opto per un'uscita allegra con un paio di progressioni e qualche stop and go per abituare la gamba a frenare e rilanciare immediatamente, un po' come succede in gara.
1h30' volano via in fretta e finalmente la gamba ricomincia a girare decentemente dopo una settimana un po' difficile.

QUI potete vedere la mia traccia STRAVA dell'allenamento.

Buona giornata a tutti, per chi ci sarà ci vediamo sabato sera a Marostica per la CHECKMATE CRITERIUM


I'm Back on the net

Ormai sono passati più di due anni dal mio ultimo post, tante cose sono successe e tante cose sono cambiate ma finalmente è tornata la voglia di scrivere e condividere con voi quella che è la mia vita su due ruote.

Vi racconterò delle mie gare, dei miei allenamenti e dei miei progetti in corso e futuri.

Inizialmente avevo pensato di scrivere il blog in lingua inglese ma non essendo ancora perfettamente confidente con questa lingua preferisco studiare ancora un po' per poi switchare in corso d'opera.

Negli ultimi due anni, come dicevo, sono successe tante cose; faccio parte del Team Cinelli Chrome con il quale lo scorso anno siamo riusciti a vincere come team il titolo mondiale a scatto fisso, ho vinto un campionato nazionale  ed un criterium europeo acsi di ciclocross ed ho viaggiato in giro per il mondo per seguire i più importanti criterium a scatto fisso.

Riaprendo questo blog spero di riuscire a trasmettervi a parole tutto ciò che provo quando sono seduto in sella, a presto.


Picture by Mauro Barbotti

Picture by Silvia Galliani

lunedì 10 febbraio 2014

Cicciocross di Auzate - L' ultima dell' anno

Non sembra vero ma lo è, l' ultima gara della stagione invernale di cross è arrivata, come sempre ad Auzate per la gara di chiusura con la terribile scalinata spacca schiena.

Oggi lo Ju Team finalmente è al completo pronto per sguazzare nel fango godendosi una bella giornata di cross.


 Alle due in punto la bandierina si abbassa e subito mi porto in testa, sprinto per scollinare per primo ed affrontare la discesa tecnica con più tranquillità.
Col cuore in gola arriviamo alla prima rampa di scale a piedi, si scivola ma bisogna affrontarla lo stesso a tutta.



In cima rimaniamo in tre, io Beltrami ed il neo campione italiano Bonollo, facciamo un paio di giri assieme e quando Bonollo perde un paio di metri per un salto di catena lo attacchiamo immediatamente. Sono un po' in affanno ma cerco di tenere il ritmo del baldo giovane Beltrami ma per me oggi è troppo forte, vado fuori giri e dopo un attimo mi piomba alle spalle Bonollo, mi passa velocemente ma noto che non ha una super gamba e la cosa mi da un grande stimolo, a metà del quarto giro riesco a riagganciarlo e senza esitare mi rimetto davanti per imporre il mio ritmo. 
Poco a poco riesco a guadagnare qualche metro e quando lui buca ho la strada spianata per conquistare un ottimo secondo posto che mi manda a casa felice e sfinito.
Questa gara coincide anche con l' ultima prova del campionato provinciale di Novara che riesco a conquistare.


Appena dopo di noi tocca al nostro mentore ciclistico darsi da fare, il Daddy parte subito forte dimostrando una buonissima condizione.
I suoi avversari rimangono impietriti dallo sfoggio di potenza del Daddy e sembrano affondare in mezzo al fango.
La sua è una cavalcata trionfale che lo porta fino al sesto posto di categoria, davvero un ottimo piazzamento.


Ottimi piazzamenti anche per il resto dello Ju Team:

Ju Zulle 4°
Ju Indurain 6°
Ju Ullrich 7°
Ju Cancellara 14°
Ju Vantornout 5° (leggete il suo racconto qui sotto)

Auzate 10-2-2014

Prima o poi doveva arrivare, non pensavo cosi presto, l’ultima gara della stagione agonistica 2013-2014 e il Cross già mi manca.

Percorso come da aspettative, semplicemente e spettacolare, nulla da invidiare al SuperPrestige, almeno come fangazza! Un paio di giri di prova e il terreno smolla di brutto, il fango inizia ad affiorare specialmente nel pratone in cima alla mitica scalinata (un applauso a tutti gli organizzatori ci vuole almeno per il lavoro svolto!).

Ore 14.00 ci posizioniamo in griglia e via! Parto benino, Paiato e Corradini scattano come legur, Guidali a inseguire e io e Pivotto a ruota.
In fondo alla discesa riprendiamo gli ultimi degli Junior (avevo detto a Filippini di aspettare altri 30-40 sec…) e si forma il tappo, scendo e corro ma nell’attimo esatto che scendo di bici i 2 Junior si spostano e mi ritrovo a correre mentre gli altri allungano, risalgo in bici al volo,  per fortuna è un single-track e dietro non mi passano, arrivo col cuore in gola all’inizio scalinata salto i gradoni di terra battuta e riprendo i primi. Appena metto la bici a terra e riprendo a pedalare commetto l’unico errore fatale della giornata, scivolone e perdo terreno.

Riprendo la bici ma mi trovo dal lato sbagliato, salto su lo stesso ma le scarpe piene di terra fanno fatica a trovare gli attacchi e quindi perdo ancora  un po’ di tempo. Mi metto all’inseguimento ma davanti la lotta tra Paiato, Corradini ed i Clamas Boys è iniziata e ormai sono fuori dai giochi.

Come se non bastasse Isacco mi prende e mi passa, non posso permettermi di lasciarlo li perchè anche se siamo al primo giro il suo passo non mi permetterebbe di rientrare.

Fatico comunque parecchio per saltarlo e riesco solo al secondo giro a prendere quel margine che poi sarebbe aumentato inesorabilmente.

Nel frattempo vedo arrivare il primo dei Veterani, Monetta, lui si che è un buon treno per rientrare, stringo i denti e mi metto come un ombra dietro all’alfiere Uslenghi, ci scambiamo le posizioni ogni tanto ma purtroppo davanti hanno una marcia in più, il distacco piano piano è aumentato.

Alla campana inizio a essere al gancio anche con Ale e nel pratone in cima alle scale il suo passo nel fango è esagerato per le mie gambe, lo lascio andare tanto ormai la gara è finita, dietro non c’è nessuno e mi preparo a tagliare per l’ultima volta il traguardo marchiato Palzola.

Una bella cassetta di mele e via a casa!

Un mega ringraziamento a tutti quelli che mi hanno incitato e tifato, ai fotografi, a tutto lo JuTeam, ai ragazzi del VCS (anche se oggi non erano presenti), al babbo che ha una grande passione per venire ad infangarsi ogni domenica sotto il sole o sotto la pioggia, un grazie particolare va al Campione Provinciale Yunior per i regalini dalle Fiandre.

JU

Arrivederci alla prossima stagione di Ciclocross !


martedì 21 gennaio 2014

Campionato italiano ciclocross ACSI parte 2

Ecco il fantastico report del nostro JU Vantornout, un vero squalo da fangazza...

BELGIOIOSO (Pv) 19-1-2014

Finalmente è arrivata la gara più importante del calendario e nonostante l' importanza per una volta non sono teso, anzi , sono molto rilassato perchè non ho ambizioni di maglia, solo di far bene...
Passo a prendere il mio meccanico/supporter/tuttofare nonchè mio Papà, la pioggerella diventa sempre più forte mano a mano che mi avvicino a Milano.
Esco dalla tangenziale Ovest a Opera-Val Tidone e mi sento catapultato nella Ex-Jugoslavia durante i bombardamenti, strada statale e provinciale con enormi VORAGINI che ti costringono a fare cambi di corsia! TERZO MONDO.
Vabbeh passiamo oltre...

Arrivo al Castello per le 10e10 e la pioggia ha smesso di rompere per il momento, vedo il primo passaggio delle Donne, Cristina va veramente forte e dietro ha già fatto il vuoto staccando anche la campionessa uscente, bravissima a portare via la prima maglia alla Corazzata Pengo.

Vado ad iscrivermi (ma fare tutto nel castello no???) al campo sportivo e ritorno a seguirmi la gara delle donne e super A/B.
Il percorso non l'ho provato e non voglio nemmeno farlo, vorrebe dire sporcarsi e bagnarsi prima della gara e quindi prender freddo, tanto da quello che posso vedere è una lunga, lunghissima corsa a piedi con tratti di fango più o meno pedalabili... insomma un VERO ciclocross, non ci saranno  medie da GF oggi!


Trovo il mio socio/amico/compagno di fango Ju Bettini che anche lui non si è ancora cambiato tanto partiremo tardi (previsto alle 13 ma siamo partiti alle 13:45-14) e ci godiamo anche la seconda gara dei Gentleman mentre ci prepariamo, la pioggia intanto ha ripreso e l'aver scelto come "campo base" un benzinaio è stata un 'ottima mossa, possiamo ripararci sotto la tettoia.


Scarico la bici e preparo i rulli, partono anche i Veterani e tra un'oretta tocca a noi finalmente. Mi godo lo spettacolo dei primi giri con la bellisima lotta tra tre veri professionisti del Cross, Montanari, Bertoni e Bonalda mentre io e Paolo ci mettiamo a fare i rulli sotto la tenda del camper del Branca (ma perchè ti sei ritirato? eri 5°!), il mitico Loca non ha recuperato dallo strappo e dopo mezzo giro ci fa compagnia a sparar cazzate, il buon Fabio (grazie del supporto!) ci segnala che sono le 13e30, basta rulli, i veterani arrivano e ci prepariamo a partire.

Prima noi Senior, dopo li Junior (i Cadetti lo ricordo sono stati unificati agli Junior).
Parto bene, sono secondo/terzo e come entro nel tratto di fango mi ricordo in un baleno l'unica regola che bisogna fare in queste situazioni... MENARE!!
QUI un piccolo video della partenza (io arrivo al sec. 30).
Sono messo benissimo e bisogna tenere alto il ritmo per prendere il distacco iniziale che diventerà incolmabile col passare dei giri, ce ne andiamo in 6/7 e come entriamo nel fossato mi rendo conto che è impossibile pedalare, scendo bici in spalla e via di corsa... Il fango è limaccioso, si affonda fino a oltre la caviglia ma per fortuna la pioggia lo rende meno colloso. Tutto il fossato di corsa, scalinata e via a menare sul marciapiede, arrivo in zona box/lavaggio/cambio bici e anche qui altri 300m di sana campestre.



Siamo rimasti in 5 con 3 al comando (Corradini,Favaro e Colombo), io e Pivotto staccati di 5-7 metri e dietro il vuoto! E' fatta penso, ora bisogna solo gestire per non rischiare di saltare, al secondo passaggio siamo sempre li che teniamo i primi a "vista" ma Claudio mi sembra un po' cotto quindi mi metto a correre più forte e lo passo, mi rimane dietro a 2 metri e quando si risale in bici mi ripassa, al secondo passaggio ai box vediamo che Marco Colombo inizia a perdere il treno dei primi due e penso che si possa aprire una piccola possibilità per il 3° posto.
Lo riagganciamo e siamo in 3 ma il mio ginocchio sx (maledetti legamenti) si mette a rognare nella corsa ed inizio inesorabilmente a prendere qualche metro ad ogni passo nel fossato dove il bravissimo Fabio mi incita e mi fa tener duro. Sono già comunque oltre alle aspettative se penso che dietro ci sono nomi importanti come Paiato, Guidali, Angaramo e Olivieri che non si vedeno nemmeno all'orizzonte. Evidentemente la corsa ha spezzato le gambe a molti.

Altri 2 giri e ormai siamo alla campana, mi godo questo percorso da vero ciclocross belga e mi dirigo verso l'arrivo con un sorriso e una gioia immensa per la bella prestazione fatta e chiudo in 5^ posizione, se penso che lo scorso anno tanti che ho lasciato alle spalle mi doppiavano oggi mi sento un campione, bravissimo Pivotto che si è gestito alla grande e sale sul gradino più basso del podio.
Piccola gaffe al traguardo con Corradini, pensavo che avesse vinto ancora lui e invece scopro che la scuola piemontese ha prevalso e Favaro si è preso una bella soddisfazione, bravo Ivano!
Ringrazio di cuore tutti quelli che mi hanno tifato e fotografato,gli amici di FixedForum, Ju Ullrich, gli addetti ai box (papà Bravini ed il mio), ringrazio Paolo Zuccolini per i rulli, ringrazio la PIOGGIA che ha reso questo percorso degno di un Campionato Italiano, ringrazio Carmine per i consigli e ringrazio le mie gambe che mi hanno supportato.

Tornando agli Junior,il buon Ju Bettini chiude 4° ma serebbe stato 1° se non ci fosse stata questa maledetta unificazione!! che rabbia!