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mercoledì 19 ottobre 2016

NOVARENBERG edizione 0

Qualche mese fa io ed il mio amico e compagno di cavolate Storm il tenente Choppa abbiamo pensato che nel mondo dello scatto fisso mancasse una grande classica, lunga, difficile e faticosa come le grandi classiche del nord.

Cominciamo a mettere giù due idee e alla fine decidiamo di creare una corsa basta sull'idea della Parigi Roubaix o ancora meglio della Tro Bro Leon cioè poco dislivello, asfalto veloce e tratti sterrati da affrontare a tutta birra.

I mesi passano veloci e tra la creazione del percorso effettuando esplorando tutte le strade secondarie e sterrate della zona e la tracciatura vera e propria ci si trova al 10 Ottobre, data in cui una quarantina di coraggiosi si presentano al via di Novarenberg pronti a sfidarsi a colpi di pedale.

Qui di seguito vi lascio le belle parole scritte dall'amico RIKY 76 sul suo blog personale, non scrivo io perchè leggere tanto entusiasmo da parte di chi ha corso mi fa capire che probabilmente abbiamo organizzato in maniera corretta creando una gara divertente sia da vedere che correre.

Buona lettura:

"L’idea è semplice quanto ambiziosa, portare un pezzo di Belgio nella pianura piemontese e coniugare il tutto a tema ciclistico con una spruzzatina di scatto fisso. Partendo da questo embrione,Paolo aka bludado ha messo in piedi una gara dal sapore di patatine e birra trappista posata su asfalto ma soprattutto ciottoli e terra battuta! Essendo lui un corridore eclettico, che dà sempre il meglio sia su strada che nel ciclocross ed è famoso per essere l’alfiere del team Cinelli Chrome per le criterium a scatto fisso, ha unito con maestria, come uno chef dei pedali, tutti gli ingredienti qui sopra menzionati, per tirare fuori una gara di fatto nuova nel panorama delle corse non ufficiali (anzi, unsanctioned come direbbe un certo Trimble…), per giunta collocandola in un periodo perfetto. Siamo, infatti, in bilico tra la fine della lunghissima stagione di criterium e corse su strada e nell’imminenza dell’avvio della tanto attesa stagione di ciclocross, la quale ha un calendario fittissimo per i piemontesi appassionati della disciplina, con gare praticamente ogni singolo weekend dalla metà di ottobre agli inizi di febbraio, senza soluzione di continuità.

Pic by Silvia Galliani

E così il risultato si chiama Novarenberg, ovvero l’unione di Novara, sede di partenza nonchè casa di Paolo, ed Arenberg, una stradina nel nord della Francia così famosa che non mi dilungo oltre. Siamo alla seconda domenica di ottobre e il meteo prevede il canonico freddo, umido e vento che fa molto clima belga, soprattutto quest’ultimo è ingrediente essenziale, che separa i corridori duri da chi si fa intimorire dal dio Eolo (ndt: vedasi prodezza proprio della nazionale belga ai recentissimi mondiali di ciclismo a Doha). Il piatto di giornata prevede 115km non certo ondulati, ma caratterizzati da una decina di settori in strada bianca, insomma, sterrati qui chiamati in semi-dialetto “ribinoù”! Altra specifica prevista della gara è l’uso di biciclette con trasmissione a scatto fisso, il che presuppone un minimo di ragionamento pre gara su quale miglior combinazione corona/pignone scegliere, ovvero il classico toto rapporto.

Di mio ho la fortuna di avere in garage quella che praticamente si dimostra essere la bici ideale per affrontare questa gara: la Storm cx singlespeed con freni a disco. La modifica da fare per portarla a scatto fisso è semplicissima dato che la mia ruota posteriore che solitamente uso sulla Vigorelli da pista, ha già la predisposizione per esser montata su un telaio con battuta a 135mm come la Storm, tramite due semplici spessori che si incastrano nel perno del mozzo. Rapporto scelto 50-18, parente stretto di quel 47-17 che già così in alto mi ha portato pochi mesi orsono.

Siamo un plotoncino di circa quaranta corridori, di questi però in pochi siamo con la scatto fisso ed in lizza per la classifica finale, gli altri semplicemente si faranno una bella galoppata godendo delle tante variazioni che promette in percorso. Dalla sommità del cavalcavia ferroviario, dopo un breve countdown in cerimoniere e patron Paolo fa partire la gara!

Pronti via, siamo subito a tutto gas e vedo che subito Fabio e Giorgio prendono qualche decina di metri di vantaggio! Sono già al limite, anche perchè più vado avanti con gli anni e meno le partenze al fulmicotone mi si addicono, ma qui passa la differenza tra il subire e il fare la corsa ed oggi io la corsa la voglio fare. Non demordo, siamo già sul primo settore di strada bianca ed io sono ovviamente fuori soglia cardiaca, come se la gara finisse tra 15 minuti, ma complici un paio di svolte e l’arrivo puntuale del vento contrario, la coppia di testa diventa per (mia) fortuna un plotoncino da una decina di unità.

Il gruppo è splendidamente eterogeneo: ci sono delle vecchie volpi delle gravel race, un paio di bravi ciclocrossisti, stradisti, triatleti, cultori dello scatto fisso… niente male come assortimento per una gara quasi definibile “tra amici”.  Menzione d’onore per Claudio, il papà di Paolo che nonostante gli anni ci dà del filo da torcere, e per Marco e Fabio che sono con una bici da pista pura, brakeless e con geometrie le meno adatte possibili a lanciarle sopra il 30 di media negli sterrati, ma son qui a dimostrazione (se ancora ce ne fosse bisogno) che testa e manico superano di molto le finezze da farmacista sull’attrezzatura con la quale si pedala!

Pic by Silvia Galliani

Pic by Silvia Galliani

Iniziamo a risalire il Ticino e il ritmo si va più tranquillo, ne approfittiamo tutti per mangiare e bere qualcosa dato che la prima ora di gara è già alle spalle. Il panorama del Ticino è bellissimo, un piccolo tesoro per chi sa apprezzare i nostri fiumi. Ma è poco dopo il cinquantesimo chilometro che c’è la prima bomba pronta a far deflagrare il gruppo. Una apparente piccola ed innocua salita, cosa rara da queste parti, fatta di tre tornanti, settecento metri di lunghezza per trentacinque di elevazione. Tanto basta. Una pendenza crescente dal 5 all’8% fa si che la selezione naturale si compia. Io mi trovo a spinger abbastanza bene il mio rapporto, ma altri vanno in crisi, non potendosi nemmeno alzare sui pedali dato che altrimenti la ruota posteriore slitterebbe sul terreno. La grande scuola dell’eroica anche qui dà ottimi frutti…. dopo un tempo che a tutti è parso interminabile, in realtà poco meno di tre minuti, ci troviamo solo in tre al comando della gara: io, Fabio e Giorgio. Aumenta il vento, cade qualche goccia di pioggia e siamo solo a metà gara.

Ricominciamo la (formale) discesa lungo il Ticino dopo una breve ma tecnica discesa, Fabio che non ha nemmeno i freni è messo in difficoltà anche dall’asfalto umido, ma non molla e dopo poco rientra nel trio. Siamo amici prima di esser corridori e tutti e tre iniziamo a darci cambi regolari per condurre al meglio questa seconda parte di gara. Il vento aumenta, qualche volta è a favore, spesso di 3/4. Verso il 64° chilometro arriva uno dei punti più difficili e belli della gara, l’Arenberg novarese: si tratta di poco più di un chilometro pavimentato a ciottoli, sostanzialmente rettilineo ma che sa fare la differenza, ed oggi è pure un po’ umido. Nessuno si tira indietro anzi, se nel tratto prima si veleggiava attorno ai 30km/h l’ingresso nel segmento è ai 35! Inizia tutto a tremare, cerco di tener salda la presa sul manubrio in qualche modo mentre tutta la bici è messa a dura prova. Fabio, che aveva meticolosamente studiato il tracciato, trova un esiguo canaletto a lato che, proprio come nelle leggendarie strade della Parigi-Roubaix, non ha i ciottoli e ci supera di slancio! Noi non molliamo e alla fine del tratto ci ricompattiamo. E’ stato come fare un giro dentro al tagadà delle fiere di paese ed involontariamente a tutti si dipinge sul volto un sorriso di soddisfazione.

Pic by Silvia Galliani

Pic by Silvia Galliani

Segue poi il lungo sterrato della sponda ovest del Ticino dove nuovamente Fabio (con di fatto la stessa bici con cui il sabato prima era con me a sfidarsi allaRedhookcrit di Milano) spinge il suo granitico rapporto 49-16 con una potenza davvero notevole, io tengo il passo ma sono sempre sul chi va là nel cercare la linea migliore sullo sterrato e Giorgio dall’alto della sua esperienza di corridore ci lascia fare amministrando qualche metro dietro di noi. Arriviamo in breve all’ultima salita di giornata, anche qui è una semplice rampetta di 300 metri al 7% ma sufficiente a mettere alla corda le gambe già stanche dai primi 80km di gara. Giorgio chiaramente adotta un rapporto congruo, noi che non ne abbiamo modo fatichiamo come se fosse l’ultima rampa dello Zoncolan, ma ne veniamo comunque a capo. Al novantesimo chilometro, piccolo colpo di scena: Giorgio fora il tubolare posteriore ed è costretto a fermarsi, purtroppo nemmeno il gonfia-e-ripara riuscirà a risolvere il danno e sarà costretto al ritiro, un vero peccato.

Restiamo in due al comando della corsa e nemmeno a combinare la cosa siamo entrambe con lo scatto fisso, che entrambe conosciamo ed amiamo da anni. Al centesimo chilometro esatto ci ritroviamo di fronte al lunghissimo rettilineo della SS11, siamo quasi controvento e Fabio fa l’andatura. Ma è un andatura che non riesco a sostenere, mulino i pedali molto agilmente mentre lui di forza riesce ad aumentare via via il ritmo, in progressione, fino a staccarmi di una manciata di metri. Poi, come l’inesorabile stillicidio di un rubinetto mal chiuso, i metri iniziano ad aumentare. Uno ad uno, prima fino ad impedirmi di leggere le scritte sul suo jersey, poi vedo mescolarsi le tonalità di blu della bici e della sua divisa fino a farle diventare un’unica sagoma lontana, troppo lontana. Sembra non sentire nemmeno il forte vento laterale e lo vedo svoltare verso sud un’ultima volta.

Pic by Silvia Galliani

Resto solo, per la prima volta mi giro a vedere se qualcuno ci segue. No, sono proprio da solo, manca poco al traguardo. Gli ultimi due settori di strada bianca sono però durissimi, vento perfettamente contrario, gambe e testa sfiniti dalla stanchezza e la sagoma del Duomo di Novara troppo lontana per considerarsi già arrivati in fondo. Mi alzo spesso in piedi sui pedali nel gesto di rilanciare l’andatura, ma la velocità non aumenta, lo prendo come un modo per sgranchirmi le gambe e far lavorare qualche altra fibra muscolare. Il cuore è in soglia, non vado oltre i 25 orari, penso di essere in salita anche se non è vero, ma psicologicamente mi aiuta di più che combattere contro l’invisibile forza del vento, non sono un corridore dal fisico belga, anzi, non sono proprio un corridore ma tuti questi anni sui pedali mi hanno insegnato che la soddisfazione maggiore è nel ricordo di quando si stava per mollare e non gliela si è data vinta, restando in sella e con gli scarpini agganciati ai pedali e poi mi aspetta la birra al traguardo, perchè oggi siamo in Belgio, mica in Piemonte!

Vedo il cavalcavia, sento le grida dei ragazzi dell’organizzazione ed è fatta, l’ultima salitella del cavalcavia è quasi impercettibile e il traguardo ha sempre la sua dura dolcezza. Secondo assoluto all’edizione zero della Novarenberg, nulla di meglio per finire la stagione delle corse in linea, si dia il via al ciclocross! Il seguito del pomeriggio è vera festa, chiacchiere e battute e parlare sempre e solo di bici, bici, bici con chi, come me, non ne ha proprio mai mai abbastanza."



 Grazie mille Riky per le bellissime parole ed un racconto super entusiasmante.



Alla prossima

Pic by Silvia Galliani

giovedì 28 aprile 2016

Checkmate Criterium - Marostica

Ciao a tutti

Scusate l'articolo molto breve ma sono in partenza per New York ed ho un aereo che mi aspetta tra pochissimo :-D

Sabato ero a Marostica per il Checkmate Criterium, evento organizzato alla perfezione con un percorso molto tecnico all'interno del centro storico di Marostica e passaggio sul pavé della celebre Piazza degli scacchi (dove era posizionato l'arrivo). Pacco gara eccellente, timing chip, ambiente amichevole e diversi professionisti che giravano incuriositi per il paddock.

Tutto è filato liscio fino a 15 minuti prima della partenza dove il cielo, cupo da qualche ora, ha lasciato cadere una fitta pioggia.

Ormai i giochi sono fatti e si parte, sento subito di essere legnoso e di non avere fiducia e già sl primo giro sono staccato di 10 secondi dal gruppetto di testa, provo a guidare un pelo più forte ma nulla da fare la fiducia tarda ancora ad arrivare e dopo quattro giri mi trovo nel secondo gruppo.

Piano piano i tempi sul giro migliorano ma non abbastanza per riagganciarci ai primissimi, terminerò nono con il rammarico di non aver avuto la cattiveria giusta nel fidarmi del mio mezzo sin dal primo giro. Fortunatamente i miei compagni di squadra fanno meglio di me e conquistano il terzo (Ivan), quarto  (Enrico) e sesto posto (Ale).

QUI la traccia STRAVA della mia gara


Menzione d'onore per i tubolari VITTORIA CORSA GRAFENE non mi hanno mai dato un accenno di scivolamento della ruota, mi impegnerò di più per avere maggior fiducia sul bagnato anche grazie a loro.

Vorrei ringraziare i miei compagni di viaggio Fabio, Filippo, Luca, Daniele e soprattutto Nick che ci ha anche ospitati, ci siamo divertiti un sacco.






All the pictures by Micaela Pozzoli

giovedì 21 aprile 2016

I'm Back on the net

Ormai sono passati più di due anni dal mio ultimo post, tante cose sono successe e tante cose sono cambiate ma finalmente è tornata la voglia di scrivere e condividere con voi quella che è la mia vita su due ruote.

Vi racconterò delle mie gare, dei miei allenamenti e dei miei progetti in corso e futuri.

Inizialmente avevo pensato di scrivere il blog in lingua inglese ma non essendo ancora perfettamente confidente con questa lingua preferisco studiare ancora un po' per poi switchare in corso d'opera.

Negli ultimi due anni, come dicevo, sono successe tante cose; faccio parte del Team Cinelli Chrome con il quale lo scorso anno siamo riusciti a vincere come team il titolo mondiale a scatto fisso, ho vinto un campionato nazionale  ed un criterium europeo acsi di ciclocross ed ho viaggiato in giro per il mondo per seguire i più importanti criterium a scatto fisso.

Riaprendo questo blog spero di riuscire a trasmettervi a parole tutto ciò che provo quando sono seduto in sella, a presto.


Picture by Mauro Barbotti

Picture by Silvia Galliani

giovedì 10 ottobre 2013

Road to red hook n° 4 - Si ritorna al podio

Ultima tappa del challenge road to red hook, le gambe sono calde e i cuori allenati, il pubblico è gremito di grandi nomi, siamo in tanti e tutti agguerriti quindiquesta sera ci sarà da divertirsi.

Ci allineiamo e neanche il tempo di agganciare il pedale che siamo già a bomba, primo giro da paura ma a metà del secondo giro Ju Ullrich entra troppo deciso in curva e vola nell'erba, per fortuna solo una bella botta ed un po di escoriazioni.
Ci provo un paio di volte ma tutti mi corrono dietro, parte Bocchi e anche lui viene ripreso, parte tht King e solo Calvi ed EnBiga riescono a tenerlo.

Dietro si danno qualche cambio ma salta subito l' accordo, scatti e controscatti si susseguono e la mia gamba reagisce bene, purtroppo a metà gara un' altra caduta coinvolge anche il buon Riky76 che andrà a casa con la faccia bella gonfia.

Continuiamo a scattarci in faccia fino all'ultimo giro dove allunga un fixed bike brianza, nessuno chiude quindi decido di farlo io, ultima curva un bel respiro e scarico a terra tutta la forza, vinco la volata del gruppo e con sorpresa mi trovo sul podio perchè Calvi ha deciso di andare per funghi a due curve dalla fine, purtroppo per lui serata sfortunata a causa del furto del suo zaino nell'auto (maledetti). Un buonissimo Ju Zulle si piazza all'ottaco posto invece confermando la crescita della sua forma.

Premiazioni, baci e abbracci e ci si rivede tutti sabato alla RED HOOK

JUUUU





venerdì 6 settembre 2013

Un' intera stagione

Si è vero è tantissimo che non scrivo più, dovete perdonarmi ma ultimamente la voglia è mancata.

Vorrei raccontarvi in questo post tutta la mia stagione, una stagione fantastica, ricca di emozioni di risultati ma conclusa in malo modo. Quest anno la preparazione è stata rivolta totalmente alle criterium in scatto fisso, tante gare su strada dove ho fatto ritmo ottenendo dei buoni risultati ma senza riuscire ad impormi in nessuna gara.

Da metà Giugno a metà Luglio ho corso un challenge nuovissimo, davvero divertente , il ciclocross sotto le stelle, competizione estiva di ciclocross organizzata come sempre alla perfezione dai rapaci del master invernale. Qui nella categoria cadetti riesco a conquistare tre delle quattro gare in programma e di conseguenza la classifica finale. Davvero una bella esperienza che spero verrà ripetuta il prossimo anno.

Per quanto riguarda le criterium ho corso una marea di gare, ne ho vinte diverse e primeggiato in tante, tutto per poter essere al top a fine agosto per la RED HOOK di Barcellona. Nel frattempo sono entrato in un team creato appositamente per questa tipologia di gara, il CYKELN RACING TEAM con il quale ho potuto affrontare anche una stupenda gara a Dijion dove abbiamo dominato conquistando il 1° posto con Ale Bruzza, il 3° posto con me e il 4° posto con Faustone Bocchi.
Finalmente siamo a Barcellona, la tensione è alta ma è così per tutti, le qualifiche vanno benissimo parto in 23^ posizione.
Nei primi minuti di gara una pioggia fastidiosissima ci fa stringere le chiappe ad ogni curva ma con il passare dei giri l asfalto si asciuga e le mie gambe  girano sempre meglio, vado in testa attacco vengo ripreso e mi piazzo attorno alla decima posizione per riprendere un po' il fiato. Si passa la metà gara e sto davvero bene ma non mi accorgo che nella curva più lenta del circuito si è formata una piccola pozza d'acqua dovuta allo scolo di un tetto, ci metto sopra le ruote e...SBADABAM... in un batter d' occhio sono fermo a terra, preso dalla foga mi rialzo salto in bici e riprendo, sento che qualcosa non va, le curve non mi escono come voglio mi manca la forza, passo la mano sulla spalla sinistra e rabbrividisco, la clavicola è rotta in due lo distinguo benissimo al tatto, faccio dietrofront e vado all'ambulanza che mi porterà al pronto soccorso dove confermeranno la diagnosi.

Devo ringraziare la mia signorina Silvia che fin dal primo istante mi è stata vicina e ancora mi accudisce come un bimbo, grazie amore tornerò ancora più forte anche per te.

vi lascio con qualche foto della stagione che, purtroppo, per me si è appena conclusa.





















sabato 27 aprile 2013

Impresa titanica - Gara Magenta Morshella Magenta

Finalmente lo JU Team quasi al completo per una gara con lo scatto fisso

Siamo io, Ju Zulle, Ju Ullrich, Ju Indurain e Ju Gotti al via della Magenta Morsella Magenta, gara di circa 60 Km organizzata dagli amici di FISSO MAGENTA.

A causa delle previsiaoni meteo incerte non siamo molti alla partenza, circa venti, difatti come ormai di consuetudine al pronti via comincia a diluviare ma a noi JU questo non disturba molto, più la gara è BELGIUM e meglio è...

Partiamo tranquilli perchè l'acqua a terra è veramente tanta e copre completamente le buche, ma ben presto prendiamo confidenza e cominciamo a pestare duro. Purtroppo dopo pochi chilometri allo JU Indurain cade la catena, perde qualche minuto  ma non demorde e riparte bello convinto all'inseguimento.

Davanti ci diamo cambi regolari ma a me non basta, provo un paio di allunghi ma tutti riescono a venirmi dietro, la gara sarà dura lo so.

Arrivati nei ressi di Vigevano una jeep ci passa davanti in rotonda e qui mi viene il lampo, mi fiondo in scia e riesco a tenerla per qualche centinaio di metri, un fuori giri pazzesco che però mi permette di guadagnare un centinaio di metri, non mi giro più fino a quando non sento urlare il mio nome da dietro, è lo JU Zulle che sta rientrando in solitaria, mollo un paio di pedalate e siamo assieme, ci mettiamo subito a pestare duro, arriviamo al check point con una ventina di secondi di vantaggio e sappiamo che non possiamo sbagliare nulla fino all'arrivo se vogliamo conquistare la gara.

Il ritorno è tutto in leggera salita, davvero spacca gambe, la schiena fa male e le gambe cominciano a cedere ma la collaborazione è perfetta, arriviamo ad un paio di Km dall'arrivo con circa un minuto di vantaggio, ci rilassiamo e possiamo goderci una stupenda vittoria di squadra affiancati come mai avevamo fatto sulla linea dell'arrivo, ci tengo a dire che anche se la vittoria è stata assegnata a me io la vedo come una vittoria di entrambi.
Il tempo di farci i complimenti e vediamo spuntare JU Ullrich che brucia in volata gli altri componenti del suo gruppetto, grandissimo, così facendo ha fatto diventare la festa davvero perfetta.

Baci abbracci e risate si sprecano mentre vediamo l'arrivo di tutti gli altri, Ju Indurain dopo l'incidente meccanico ha recuperato alla grande fino al 9° posto e JU Gotti dopo un inverno di stop completo dalla bici riesce a conquistare una bellissima undicesima posizione.

Grande JU Team una prestazione davvero eccezionale.

Cliccando QUI potete vedere la mia traccia STRAVA

Come al solito fiumi di birra vengono versati nei nostri stomaci, premiazioni e a  casa con un sorriso a 3200 denti stampato sulla faccia.

Davvero complimenti ai ragazzi di FISSO MAGENTA che creano sempre eventi top....bravi

JU










sabato 20 aprile 2013

Re Cycling CRITERIUM - Podio

Questa criterium volevo correrla assolutamente, la settimana prima test del percorso alla NE RESTERà SOLTANTO UNO corsa con la bdc, però essendo senza auto mi sono dovuto arrangiare per raggiungere Milano.

Dopo mille telefonate in cerca di un passaggio decido di prendere il tremo, esco alle 19:00 da casa, alle 19:18 il treno parte, già qui è una volata; ce la faccio e bello sudato mi sparo un'oretta a guardare google maps per capire la strada da seguire una volta arrivato a Milano.

Ovviamente appena emergo dalla stazione sotterranea di porta vittoria mi viene voglia di insultare ogni singolo automobilista, sono iper agitato per il traffico e districarmi in questa città pessima (per me) non è semplice, finalmente riesco ad arrivare al parco Lambro ma qui mi perdo ancora, tutto trafelato chiamo l'organizzatore che mi spiega la strada giusta. Arrivo giusto 5 minuti prima della partenza, almeno sono già bello caldo, mi cambio e via mi trovo sulla linea di partenza.


Siamo una trentina e le gambe mi sembrano tutte belle toniche, giro di ricognizione stop e via, subito mi piazzo nelle prime 5 posizioni, so benissimo che durante i primi giri la selezione sarà selvaggia, così infatti avviene, rimaniamo in otto davanti, provo un paio di allunghi ma la media è troppo alta, non si riesce mai a stare fuori per più di un giro.
Arriviamo così in otto nel finale di gara, negli ultimi quattro giri la tensione è alle stelle, la media cala ma nessuno parte perchè non si vogliono bruciare le ultime energie.
Arriviamo sul penultimo rettilineo e qui rompe gli indugi il parmense Fausto Bocchi, io tardo un attimo a reagire perchè voglio accodarmi al favorito della gara, il genovese Alessandro Bruzza, così infatti faccio, ultima curva presa a cannone e poi via volatona finale, Bocchi sembra imprendibile ma con una volata da vero campione Bruzza riesce a superarlo per meno di dieci centimetri, io arrivo terzo con una bicicletta di distanza, peccato per non aver reagito immediatamente allo scatto ma il risultato è comunque veramente ottimo, foto di rito e poi birretta con tutta la compagnia.



Cliccando QUI potete vedere la mia traccia STRAVA.

Per fortuna i miei cari amici torinesi hanno pietà di me e mi riportano in macchina fino a Novara, grazie mille ragazzi.

Alla prossima.

JU






giovedì 18 aprile 2013

bEAST SIDE RACE "COUNTRY RACE" - primo podio stagionale

Sabato pomeriggio, primo caldo e prima gara del NOVARA SPARA FIXED CHALLENGE

bEAST SIDE RACE "COUNTRY RACE" 30 Km in scatto fisso nelle campagne novaresi tra tratti asfaltati e tratti sterrati

Siamo una trentina di temerari al via, la partenza è secca con un cavalcavia che si affronta già con il cuore in gola, ci si butta nel primo tratto sterrato e qui devo stringere i denti, il mio 48x15 sembra un po' lungo ma alla fine mi adatto e tremando sulle buche riesco ad uscire sull'asfalto con il gruppo di testa.

Il vento rende dura la gara, davanti ci diamo cambi regolari e la velocità è sostenuta. Giuardo in faccia i miei compagni d'avventura, qualcuno è bello fresco, qualcun'altro meno ma nessuno molla. Giro di boa a Tornaco e cominciano le sfiammate, siamo tutti dei duri e nessuno si stacca, Terdobbiate ancora un allungo di Tommaso (IRIDE deemodé) che finalmente spacca il gruppo, lui e Sarto si allontanano, non ho molta scelta devo partire a tutta per rientrare. Riesco a riprenderli dopo quasi un chilometro a tutta, ora siamo in tre e non si scherza più.
Entriamo ad Olengo che ho il cuore a 1000, salto un paio di cambi per riprendermi prima dell'ultimo tratto sterrato dove ovviamente entriamo a bomba, altra sparata, guardo il conta chilometri che segna 50 Km/h, farli in fuori strada con una bici da pista e copertoncini da 23 è stata davvero un'esperienza mistica, pensavo mi esplodesse la bici sotto al sedere. Scolliniamo sul penultimo cavalcavia insieme ma appena dopo cedo di schianto, vedo Tommaso e Sarto allontanarsi inesorabilmente. Proseguo del mio passo e riesco a tagliare la linea del traguardo in terza posizione, sono davvero felice.

La prestazione per lo JU Team intero è stata egregia

Io 3°
Ju Zulle 4°
Ju Ullrich 7°
Ju Indurain 13°
Ju Gotti 17°

Grandi ragazzi

Giustamente facendo parte dell'organizzazione mi tolgo dalla classifica finale e dalle premizioni di tappa.
Stra felici per la gara bivacchiamo per un po' sul pratone del parco del terdoppio e poi tutti a casa...

Cliccando QUI potete vedere il set completo delle foto della gara

Vi aspettiamo il 2 Giugno per la BEAT Speed chrono race una bellissima cronometro a coppie in scatto fisso

JU