lunedì 21 ottobre 2013

Vialfré - Buona la seconda

Si comincia anche con la COPPA PIEMONTE, io e la mia gentil donzella partiamo presto da Novara per raggiungere la sperdutissima Vialfré, piccolo borgo del canavese.
Dopo un centinaio di Km di autostrada, un po' di strada montagnina e un paio di Km di strada sterrata arriviamo al ritrovo in un bellissimo parco in mezzo al bosco, scarico le bici mi iscrivo e via a provare il percorso.
Molto bello e ampio, ricco di saliscendi tratti tecnici e addirittura una scalinata, davvero impegnativo.

Oggi è presente anche il buon Riky76 alla sua prima gara di ciclocross invernale, partiamo tutti assieme, sono in seconda posizione assoluta ma su una rampa nel mezzo di una curva picchio il pedale a terra e sono costretto a fermarmi, salto subito in bici e riparto a manetta, per fortuna non ho perso molto, mi lancio nella discesa a rotta di collo salto un paio di atleti e ricomincio a rimontare nel tratto ondulato.

(Il mitico Riky76)

Comincia il secondo giro e mi sono riaccodato ai primi sei inseguitori, purtroppo Paiato si è gia involato e lo vedremo solo alla premiazione. Cerco di recuperare un attimo e poi mi porto in testa al mio gruppetto, comincia una dura lotta che vedrà l'alternarsi di diversi corridori in testa al gruppetto.
A metà gara ci raggiunge un veterano partito trenta secondi dopo di noi, ci passa e va, io perdo qualche colpo e lascio scappare un ragazzo in MTB, sono in leggera crisi quindi sprinto, mi metto in testa al gruppetto e rallento il passo per non subire il ritmo degli altri, mezzo giro così e sono di nuovo ok, ricomincio a spingere a dovere e rimaniamo in due, ci scambiamo spesso di posizione e ci tiriamo l' un l' altro, all'ultimo giro gli chiedo "che categoria sei???e gli altri davanti???" e lui "senior, anche gli altri e un veterano", la mia gara finisce qui dato che dietro c'è il vuoto, risparmio le gambe per il giorno dopo riuscendo comunque a vincere di categoria.
Anche il mitico Riky finisce onorevolmente la sua gara in ottava posizione di categoria e con dei crampi pazzeschi.

Un grosso GRAZIE a Silvia che mi ha accompagnato, fatto da fotografa, meccanico e tifosa...

PS: anche il test delle salite e delle discese è super positivo per la nuovissima SUPERNOVA KING OF MUD, reattiva in salita e precisa come un rasoio in discesa, l'impianto frenante a dischi meccanici si è comportato in maniera ottima rimanendo sempre modulabile e con una frenata potente.

JU



giovedì 17 ottobre 2013

SUPERNOVA KING OF MUD n°2 - La scheda tecnica




Bene ragazzi continuiamo a parlare della nuova SUPERNOVA KING OF MUD che sto testando e sviluppando assieme ai bravissimi ragazzi romagnoli ideatori e costruttori di questo fantastico telaio artigianale.

La prima cosa che si nota è la particolarità del carro posteriore, i pendini sono convessi e molto fini per dissipare meglio i colpi provenienti dal terreno ed avere un confort maggiore, i foderi bassi invece sono oversize per trasmettere a terra tutta la potenza e presentano nella parte finale una curiosa e particolare struttura a traliccio che permettere di risparmiare peso mantenendo la rigidità.

Il tubo orizzontale è lievemente sloping per avere il minor numero di spessori tra la forcella e il tubo di sterzo il quale è conico 1" 1/8 - 1" 1/2 con serie sterzo integrata, tutto questo per avere una precisione di guida elevata e una grande reattività.

Il passaggio dei cavi è completamente interno (compreso freno tutta guaina, compatibile con freni idraulici) per avere una bici pulita lineare e preservare i cavi dall' usura derivante dall'uso in una specialità come il ciclocross.

Il sistema frenante presenta un attacco freno interno IS e due bei dischi meccanici per potervi fermare il piu velocemente possibile mantenendo comunque un ottima modulabilità.

La forcella interamente in carboni invece è una COLUMBUS MUD DISC.

Riassunto:

Telaio: alluminio tubi Deda (peso 1,6kg verniciato! taglia L)

Sterzo: conico 1" 1/8 - 1" 1/2 con ss interna

Portaborraccia: solo piantone

Passaggio cavi: completamente interno (compreso freno tutta guaina, compatibile con freni idraulici)
attacco freno: interno IS

Forcella: Columbus Mud Disk

La mia montata SRAM RED con freni meccanici AVID BB7 SL Road con dischi da 140 mm reggisella e manubrio in alluminio CINELLI DINAMO, piega CINELLI MASH 2014, ruote assemblate con cerchi DRC per tubolare e canale da 25mm raggi sfinati 2.0-1.6 mm e mozzi AMERICAN CLASSIC, sella SELLE ITALIA SLR e pedali CRANK BROTHERS CANDY trasformati in EGGBEATHER pesa attorno agli 8.2 Kg scarsi, davvero ottimo per un telaio in alluminio.

Qui sotto potete vedere una preview delle geometrie che sono ancora in fase di studio e potrebbero subire delle modifiche dopo i test che stiamo effettuando, si nota subito che è una bici cattivella e molto tirata, sicuramente votata al racing e meno alle lunghe percorrenze. Ripeto è tutto ancora in fase di studio e se avete qualche dubbio o domanda potete scrivere qua oppure direttamente ai ragazzi di SUPERNOVA cliccando QUI





mercoledì 16 ottobre 2013

Inizia la stagione - Quinto vercellese

Non sono passate neanche 24 ore dalla chiusura della stagione su strada/scatto fisso e lo JU Team è già pronto a sporcarsi le gambe con il fango, finalmente la stagione del ciclocross sta iniziando.

Si corre a Quinto vercellese e per una volta lo si farà anche per aiutare un ragazzo che per uno sfortunato incidente ha perso una gamba, Marco è il suo nome e sarà li a tifare per noi. Alla fine della giornata gli saranno consegnati degli assegni (è inutile dire quanto, l' importante è averlo fatto) che lo aiuteranno ad inseguire i suoi sogni.

Quest'anno noi giovanotti partiamo per primi, e al via passo subito in testa ma la gara della sera prima mi fa già pulsare l acido lattico nelle gambe, mezzo giro e la Nemesi se ne va (io ho cambiato categoria quindi non sto a corrergli dietro anche se so che la classifica potrebbe essere unificata ma comunque non avrei avuto la gamba per farlo).




Passano i giri e i miei avversari di categoria sono lontani ma è sempre meglio non mollare di colpo, intanto mi raggiunge JU Vantornout (anche lui nella nuova categoria), mi saluta e sparisce... io continuo a combattere con le gambe marmoree ma i giri passano e il tifo dei miei soci Langdon from Los Angeles e Filippo from Los Ricciones mi sorregge fino all'arrivo dove posso festeggiare la prima vittoria di stagione.

Per lo Ju Team è stata una giornata estremamente proficua, oltre alla vittoria conquistiamo tre terzi posti nelle rispettive categorie con JU Vantornout, Ju Ullrich e Ju Indurain, mitici tutti.

E' stato anche l'esordio in gara della nuova e fiammante SUPERNOVA "King of mud", i test proseguono e la bici risulta sempre più convincente. Presto farò una bella recensione.

Premiazioni ricchissime e poi tutti a casa pronti per la prossima battaglia





"Bravo papi hai fatto una bella gara"

martedì 15 ottobre 2013

Gran risultati anche alle granfondo

Festeggiamo il Daddy  che dopo aver corso la GF Coppa piacentina DOP, la GF La due passi matildica cooperatori, la GF SCOTT e la GF FRW, tutte facenti parte del challenge COPPA DELLA VIA EMILIA, ottenendo ottimi risultati in ogni prova conquista alla stragrandeil primo posto nella classifica generale della propria categoria.

COMPLIMENTI

JU



lunedì 14 ottobre 2013

RED HOOK CRITERIUM MILANO 2013

Sono in macchina diretto in Bovisa, la mia testa vola a 48 giorni prima, Barcellona, vado come un missile, sbaglio  cado e mi ritrovo in ospedale con una clavicola fratturata, pensare che oggi possa correre mi sembra già un mezzo miracolo.

Arrivo a Milano abbastanza presto, scarico l' auto saluto vecchi e nuovi amici ed in un men che non si dica mi ritrovo dopo qualche ora sui rulli circondato dai miei team mate di CYKELN ad esaltarci per la qualifica che sta per partire.





Siamo schierati sulla linea di partenza, tutti in prima fila e piano piano le pulsazioni si alzano per la tensione...3...2...1 via... Ora bisogna trovare il momento giusto per tentare il giro buono.
Non aspettiamo, al primo passaggio io EnBiga e Daniel partiamo a fiamma, prima rotonda in stile moto GP, rettilineone a 55 orari, curva controcurva chicane e volata sotto l'arrivo, ho sputato sangue ma credo che il tempo sia buono, rallento riprendo fiato e al giro successivo mi urlano "1.41 se undicesimo", va bene così ma almeno un altro paio di tentativi li faccio, forse esagerando però in questa gara la qualificazione non è mai certa, non riesco a migliorarmi ma finisco il mio turno in 15° posizione, va benissimo sono già sicuro di partire per la finale.




Mentre parte l' ultima qualifica cerco di rilassarmi, purtroppo per una caduta in cui Raffaele Maccari si fa del male (mi spiace man, spero ti riprenda presto) l' ultima fase subisce un ritardo e la gara verrà spostata di circa un'ora, mangio qualcosa e mi sdraio a terra per recuperare le forze. 
Le qualifiche sono terminate, partirò 37°, anche Ju Zulle e Ju Ullrich qualificati, grandissimi...

Piano piano il gran momento  si avvicina, due sparate sui rulli e poi via tutti in griglia tra il ruggito del pubblico. La tensione è alle stelle ma cerco di calmarmi, sistemo per l'ultima volta il tutore sulla spalla accendo il garmin e poi via, un' esplosione di voci attorno a noi, mi sale la carica giusta e parto bene recuperando qualche posizione, un ragazzo mi fa un buco davanti ma lo salto velocemente, mi rimetto in scia del gruppo e ancora un altro buco, salto anche lui non c'è problema, dopo qualche giro all'uscita da una curva mi trovo un telaio di un rider caduto proprio in traiettoria ma sono bello lucido e lo scarto. 
Rilancio forte ma ancora chi mi è davanti salta, riesco a chiudere ancora ma sono a tutta e quando sul rettilineo opposto all' arrivo ancora qualcuno si stacca non lasciando la traiettoria non riesco a recuperare il gap, cazzo cazzo cazzo, nella mia testa rimbomba solo questa parola, non mi perdo però d'animo e cerco di spingere sempre forte ma regolare per recuperare dall' ultimo sforzo in modo progressivo.





 Siamo in due nel limbo tra il gruppo di testa e gli inseguitori, io ed EnBiga, ci diamo cambi regolari e quasi riusciamo a rientrare ma un' altra accelerata violenta ci rispedisce il morale sotto le scarpe, non possiamo mollare e continuiamo sulla nostra strada sospinti dal grande tifo del pubblico (è veramente stupendo percepire nel rombo delle urla il proprio nome, grazie di cuore a tutti voi che mi avete tifato), cominciamo a recuperare altri corridori che ci precedono e si crea un bel gruppetto mentre da dietro un altro gruppetto ci raggiunge e così si crea il gruppone degli inseguitori.

Per qualche giro mi rilasso (per quanto ci si possa rilassare in una gara del genere) poi torno davanti a menare ma la stanchezza mi accende la spia della saggezza nel cervello e questo in gara non è sempre il top, comincio ad avere paura di chi mi si infila nelle curve e perdo posizioni che sono costretto a recuperare nel rettilineo, vado avanti a fare l'elastico per tutto il finale di gara e adirittura all'ultimo giro non me la sento di buttarmi nella mischia per la volata, non me la sento di rischiare di rompermi di nuovo oppure di cilindrare qualche altro ragazzo.

Chiudo in 31^ posizione, durante il giro d'onore mi viene quasi da piangere per la felicità, non avrei mai pensato di riuscire a rientrare così velocemente dopo l'infortunio e riuscire a finire la Redhook in una buona posizione, bellissimi i "5" dati al pubblico mentre si passa vicino alle transenne, bellissimi gli abbracci con compagni di squadra , avversari e amici, stupendo il bacio con Silvia una volta arrivato alla macchina, come ogni volta questa gara è un' emozione unica, mi fa sentire un professionista...un vip...un corridore vero

Non finirò mai di ringraziarvi per questo è stato troppo bello...

Ju Ullrich migliora tantissimo rispetto a barcellona e viene doppiato solo a 10 giri dalla fine, invece Ju Zulle, un immenso Ju Zulle, partendo dalle retrovie riesce a chiudere la gara in 38^ posizione...GIGANTI, bravi entrambi

Finita la gara tutti al Frida a fare festa e poi a nanna che il giorno seguente comincia la nuova stagione con il primo ciclocross.

JU

Cliccando QUI potete vedere il servizio fatto da RAI sport

Cliccando QUI potete vedere il servizio di SKY

Grazie a tutti i fotografi che ci hanno dato dentro con i loro bellissimi scatti












giovedì 10 ottobre 2013

Road to red hook n° 4 - Si ritorna al podio

Ultima tappa del challenge road to red hook, le gambe sono calde e i cuori allenati, il pubblico è gremito di grandi nomi, siamo in tanti e tutti agguerriti quindiquesta sera ci sarà da divertirsi.

Ci allineiamo e neanche il tempo di agganciare il pedale che siamo già a bomba, primo giro da paura ma a metà del secondo giro Ju Ullrich entra troppo deciso in curva e vola nell'erba, per fortuna solo una bella botta ed un po di escoriazioni.
Ci provo un paio di volte ma tutti mi corrono dietro, parte Bocchi e anche lui viene ripreso, parte tht King e solo Calvi ed EnBiga riescono a tenerlo.

Dietro si danno qualche cambio ma salta subito l' accordo, scatti e controscatti si susseguono e la mia gamba reagisce bene, purtroppo a metà gara un' altra caduta coinvolge anche il buon Riky76 che andrà a casa con la faccia bella gonfia.

Continuiamo a scattarci in faccia fino all'ultimo giro dove allunga un fixed bike brianza, nessuno chiude quindi decido di farlo io, ultima curva un bel respiro e scarico a terra tutta la forza, vinco la volata del gruppo e con sorpresa mi trovo sul podio perchè Calvi ha deciso di andare per funghi a due curve dalla fine, purtroppo per lui serata sfortunata a causa del furto del suo zaino nell'auto (maledetti). Un buonissimo Ju Zulle si piazza all'ottaco posto invece confermando la crescita della sua forma.

Premiazioni, baci e abbracci e ci si rivede tutti sabato alla RED HOOK

JUUUU





lunedì 7 ottobre 2013

SUPERNOVA KING OF MUD n°1

Qualche news l' avevo lasciata trapelare, devo cospargermi il capo di cenere e fare un passo indietro sui freni, ho sempre sparato a zero sui freni a disco ma ora vi presenterò la mia nuova bici da ciclocross e indovinate un po'... ha i dischi...

Ancora non l'ho provata perchè mi è arrivata proprio oggi ma la prima impressione è ottima, bici leggera e componenti di alto livello, ma di questo parleremo più avanti.

Oggi vorrei parlarvi della nascita di questo progetto, durante la criterium organizzata dal mio team, il CYKELN RACING TEAM, conosco i team manager di SUPERNOVA BIKES, micro azienda romagnola che progetta e distribuisce telai da pista saldati artigianalmente in Italia.
Dopo la gara ci mangiamo qualche brioches tutti assieme ci scambiamo i contatti e poi tutti a nanna, dopo qualche tempo con immenso piacere li risento perchè hanno pensato a me per aiutarli a progettare un nuovo telaio da ciclocross che ancora non hanno a catalogo e che andrà a coprire un segmento per loro ancora vergine.
Io metto a disposizione la mia esperienza personale raccontando le differenze che ho trovato sulle diverse biciclette che ho usato negli anni, racconto i pro ed i contro di ognuna, spiego come vorrei la mia bici ideale e loro ci mettono le conoscenze teoriche per trasformare le mie sensazioni in geometrie e successivamente in realtà.
Solo su una cosa sono costretto a cedere, il sistema frenante che sarà con i freni a disco per meglio inserirsi nel segmento di mercato delle ciclocross moderne, questo non mi spaventa sono sempre aperto a nuove sfide e nonostante abbia sempre sostenuto i cantilever sono felice di poter provare la reale differenza ed eventualmente smentirmi.

Per ora non lascio nessun dettaglio tecnico, nel prossimo post li svelerò tutti con magari qualche foto decente, per sapere come lavora invece ci sarà da aspettare un po' perchè voglio provarla in più situazioni differenti ma sono sicuro che ne varrà la pena

a presto

JU


giovedì 3 ottobre 2013

Guess who's back !?!

Ebbene si dopo 37 giorni dalla frattura della clavicola sinistra torno in sella, non per scherzare ma bensì per correre, il numero è attaccato sulla schiena, i freni non ci sono e il rapporto è uno solo, 48 x 15

Ovviamente si parla di criterium e questa volta si corre in casa alla San Ghetto Mosezzo CRIT per la terza tappa della road to RHC.

Vado presto sul percorso per dare una mano al maestro dello scatto fisso novarese SCIENZA a pulire due curve e illuminare un 180°,  sbrigo le public relations e vado a cambiarmi, prima il tutore poi il cardi,o la maglia intima, il body cykeln, i nuovi guanti 5bling dati in sponsorship, le scarpe ed il casco... il cuore batte forte per l'emozione di tornare ufficialmente in gara, faccio un respiro profondo e parto per scaldarmi e liberare un po' la testa.

Sulla linea di partenza c'è gran parte dello Ju Team, io, Ju Zulle, Ju Ullrich, Ju Indurain e Ju Gotti, questo mi tranquillizza 3...2...1 VIA sono di nuovo in mezzo alla mischia.

Ju Ullrich parte immediatamente a bomba si fa sue giri da solo davanti ma poi il gruppo lo riassorbe, il tempo di respirare un attimo e ricominciano gli attacchi ma tutti senza esito positivo fino a che "The King" Bruzza non decide di aprire il gas e parte, il più lesto è Ju Zulle che si avvicina ma non riesce a concludere l'inseguimento e verrà anche lui inghiottito dal gruppo.

Io intanto me ne sto li ben coperto a togliermi la ruggine di dosso, piano piano prendo più confidenza con il mezzo e riesco a spendere meno energie per rilanciare dopo le curve.

La gara prosegue con un continuo susseguirsi di tentativi di fuga falliti mentre Bruzza ormai non si vede più, a sette giri dalla fine esce ancora Ju Zulle con altri due atleti, sono li a sette forse otto secondi, partiamo a bomba io e Sarto e in mezzo giro rientriamo da soli ma l'accordo salta immediatamente e ancora una volta il gruppo ci rimangia come una bestia che conclude l'inseguimento alla sua preda.

Mancano cinque giri e cerco di recuperare lo sforzo appena fatto, si procede veloci ma regolari verso la volata, non sono aggressivo in curva e perdo un paio di posizioni, esco dalla curva con una buona velocità mi alzo sui pedali e recupero le posizioni perse, alla fine sarò ottavo e felice, molto felice, completano il risultato Ju Zulle 10°, Ju Ullrich 12° e Ju Indurain 25°, Ju Gotti che aveva finito di lavorare 15' prima della partenza fora le gambe a metà gara e decide di godersi lo spettacolo da bordo pista.

Bravi tutti

JU